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Con l’ordinanza n. 16504, depositata il 31 luglio 2020, la Corte di Cassazione ha precisato che la norma che prevede la possibilità di motivi aggiunti al ricorso introduttivo è eccezionale e di stretta interpretazione: pertanto solo ove effettivamente l’Ufficio ampli l’oggetto della contestazione con un nuovo atto o documento è possibile per il contribuente, al fine di reintegrare il contraddittorio, spiegare ulteriori difese non proposte precedentemente.

Da Il Quotidiano IPSOA – Area Fisco https://ift.tt/39Pw3fx